Col cappello in mano

scritto da MauroZani
Scritto 24 ore fa • Pubblicato 9 ore fa • Revisionato 9 ore fa
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Autore del testo MauroZani

Testo: Col cappello in mano
di MauroZani

Col cappello in mano


Col cappello in mano
si entra nelle sere storte,
quelle che odorano di ferro
e pioggia
e fanno scricchiolare il cuore
come una vecchia porta.

Col cappello in mano
si chiede permesso ai ricordi,
che non rispondono mai,
ma spalancano stanze dove
la polvere
si ricorda il nome che,
avevamo da ragazzi.

Col cappello in mano
si attraversano le piazze
vuote,
dove ogni passo è un piccolo
inchino
a ciò che non torna
e a ciò che, ostinato, resta.

Col cappello in mano
si impara la dignità dei gesti
semplici:
un saluto, un grazie,
la resa quieta di chi non si
arrende
ma accetta di essere fragile.

Col cappello in mano
si arriva infine davanti a
sé stessi,
e lì, senza rumore,
si posa il cappello sul petto
come fosse un cuore di
riserva
per quando il nostro,
fa troppo male a battere
forte.
Col cappello in mano testo di MauroZani
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